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Fairuse_GruffaloSi inventano storie e personaggi, si inventano mostri cattivi per sfuggire dalle grinfie di qualche animale affamato, ma quanto le nostre invenzioni si rivelano realtà, si apre uno spazio del possibile e non si considera più l’immaginazione coem un qualcosa di etereo e surreale, ma di quasi tangibile.

The Gruffalo, la celebre storia ideata da Julia Donaldson e Alex Scheffler, ci pone proprio questo quesito: cosa accade e ci accade quando quello che immaginiamo diviene realtà? Mouse è un topino che vaga per la foresta (in inglese viene usata una bella allitterazione ‘deep dark wood’) e che inventa la presenza di un mostro terribile, il Gruffalò, per sfuggire a tre animali, Fox, la volpe, Owl, il gufo e Snake, il serpente.

Il bello arriva quando Mouse scopre che il Gruffalò esiste per davvero e che anche lui intende mangiarselo. Ma Mouse ricorre di nuovo alla sua astuzia e rivela al Gruffalò di essere la creatura più temuta della foresta e che glielo dimostrerà se lui gli cammina dietro. Ovviamente alla vista del Gruffalò, Snake, Owl e Fox fuggiranno lasciando il mostro basito e Mouse campione di astuzia.

Con i bambini, lunedì 3 novembre, per il terzo appuntamento di Mosnters! presso la Libreria dei ragazzi di Jesi (Ancona), abbiamo letto la storia che si contraddistingue per il racconto in rime molto piacevoli al suono, come il ritornello, “Doesn’t he know, / There’s no such thing as a gruffalo?”. Abbiamo lavorato su alcune parole chiave, come ‘wood’, ‘fox’ e ‘snake’, guardando alcuni spezzoni in inglese del cartone animato sul 20141103_185309Gruffalò e colorando le immagini del mostro.

Lunedì 10 novembre, dato il successo di questa storia, abbiamo proiettato il cartone animato per intero per la gioia di bambini e adulti.

Il libro The Gruffalo è stato tradotto in italiano da A. Remondi e pubblicato da Emme Edizioni.

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